Monografia

DON PIETRO PAPPAGALLO. MARTIRE DELLE FOSSE ARDEATINE


Autori
Antonio Lisi
Editore
Tau Editrice - Todi, 2006

  9788887472318
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Don Pietro scese dalla porta del furgone, prese il suo posto nella lunga fila. Dopo pochi passi si voltò indietro e, dallo spazio che c'era tra la fiancata del furgone e la parete d'ingresso alla grotta, vide la lunga fila delle macchine in attesa sulla Via Ardeatina. Si fermò un momento a guardarla e mormorò l'assoluzione ai morituri: «Ego vos absolvo a peccatis vestris, in nomine Patris et Filii et Spiritus sancti». Il maresciallo Quapp lo spinse irritato con la canna del mitra: «Loss, loss!». Don Pietro, rientrato nella fila, si rimise in cammino come gli altri. Le loro mani erano legate dietro la schiena e procedevano lentamente, ognuno chiuso nei suoi ultimi pensieri. I colpi di mitra e il pianto di qualche condannato riempivano il silenzio. Don Pietro procedeva pregando: calmo, rassegnato, si era già staccato spiritualmente dalla vita terrena e congiunto con Dio. Signore, soltanto adesso capisco perché mi hai voluto in questo luogo: senza di me, sarebbe mancata a questi Tuoi figli, che tra poco, come me, saranno al Tuo cospetto, l'ultimo Tuo perdono, e a quelli già morti sarebbe mancata la Tua benedizione. Tante anime si salveranno con la Tua assoluzione, e a questo compito hai voluto scegliere quest'umile Tuo servo. Questi condannati non dovevano morire senza l'assistenza religiosa, senza l'ultimo conforto. Quasi tutti quelli che erano chiusi con me nel mio furgone hanno voluto l'ultima confessione, lungo la strada e nell'attesa. Si sono salvati, ed hai voluto scegliere me per salvare tante anime: grazie, Signore, per avermi prediletto!



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